Bottega
del CrineRestauro e tappezzeria
Parliamo del tuo pezzo ↗

Una bottega di tappezzeria tradizionale

Sotto la stoffa c’è tutto.

Una poltrona si giudica anche da quello che non si vede. Scopri cosa tiene in piedi una seduta fatta a mano.

Guarda dentro ↓
Una poltrona, vista da vicino.

La tavola di bottega · scorri per aprire ↓

01 / 07 Falegnameria

Il fusto

Prima di coprire, si ascolta il legno. Le giunzioni si controllano una per una; una gamba instabile va fermata prima di ricevere nuove tensioni.

Attrezzo · Morsetti e martello

02 / 07 Cinghiatura

Le cinghie

La juta passa sopra e sotto, come un intreccio. Il tiracinghie porta ogni nastro in tensione sul fusto: qui nasce il sostegno delle molle.

Attrezzo · Tiracinghie e chiodi

03 / 07 Legatura

Le molle

Ogni molla viene cucita alle cinghie. Poi lo spago le collega e le abbassa insieme, mantenendo la curva della seduta. Un nodo alla volta, la mano regola la risposta.

Attrezzo · Spago, ago e martello

04 / 07 Copertura del molleggio

La tela forte

La tela separa il ferro dall’imbottitura. Si tende sopra le molle e si ferma con punti saldi: una superficie stabile su cui costruire la forma.

Attrezzo · Tela, ago curvo e spago

05 / 07 Imbottitura

Il crine

Il crine si distribuisce senza lasciare vuoti, si lavora e si modella. Il bordo prende corpo attraverso i punti: la seduta comincia ad avere il suo profilo.

Attrezzo · Ago da tappezziere

06 / 07 Finitura dell’imbottitura

L’ovatta

Un velo addolcisce il passaggio fra imbottitura e rivestimento. Le mani cercano le irregolarità che la stoffa potrebbe rivelare.

Attrezzo · Mani e forbici

07 / 07 Rivestimento

La stoffa

Si osserva il verso del tessuto, si taglia e si tende seguendo la forma. Una cucitura dritta e un motivo allineato raccontano il tempo dedicato anche alla superficie.

Attrezzo · Forbici, ago e filo

Spaccato della poltronaSezione della seduta · tavola illustrativa

Il valore del tempo

Quanto costa
una mano attenta?

Il conto comincia con l’esame del pezzo, prosegue con lo smontaggio e con la verifica del fusto. Poi arrivano cinghie, molle, imbottitura e rivestimento.

Le ore cambiano secondo ciò che si trova sotto la stoffa e ciò che si può conservare. Per questo il preventivo nasce dopo aver visto la seduta, non da un prezzo uguale per tutte.

La stessa poltrona,
un’altra vita.

Si conserva quello che regge. Si rifà quello che ha ceduto. Muovi il cursore per confrontare la superficie prima e dopo.

Raccontami
il tuo pezzo.

Per cominciare bastano poche cose. Poi il pezzo va guardato da vicino: ogni seduta ha la sua storia.

01 / 03 Che cosa hai?
02 / 03 Come sta la seduta?
03 / 03 Che cosa vorresti conservare?

In questa dimostrazione non parte nulla.

Bottega del Crine Le cose fatte bene si possono rifare.

Dietro le quinte · Luca Barrilà

Il sito di una bottega di restauro

«Bottega del Crine» è un nome di fantasia e tutto ciò che hai letto sopra è inventato per mostrare come può essere un sito di questo tipo: nessun dato, persona o risultato di un cliente. Sotto trovi il lavoro reale da cui nasce, senza il nome del cliente.

Sito leggero per artigianato di qualità. Identità, processo di lavoro, prima e dopo e richiesta di preventivo in un sito leggero, senza costruire più del necessario.

Il mondo di Bottega del Crine: colori e caratteri suoi

Livello di prova: Dimostrativo · fonte: decisioni del portfolio

  1. Dimostrativoprototipo o dimostrazione
  2. Scenarioproiezione su dati reali, non un risultato
  3. Stimatostima dichiarata, non ancora misurata
  4. Osservatomisurato sul sistema in uso
sessioni di lavoro nell’area «Design, web e 3D»
23
Fonte: data/progress.json
stato del progetto
In uso
Fonte: decisioni del portfolio

Cosa fa

  • Prototipo rapido
  • Identità di marca
  • Flusso dei contatti

Cosa cambia

  • Vendite
  • Consegna

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Luca BarrilàDimostrazione · nome di fantasia