Il fusto
Prima di coprire, si ascolta il legno. Le giunzioni si controllano una per una; una gamba instabile va fermata prima di ricevere nuove tensioni.
Attrezzo · Morsetti e martello
Una bottega di tappezzeria tradizionale
Una poltrona si giudica anche da quello che non si vede. Scopri cosa tiene in piedi una seduta fatta a mano.
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Prima di coprire, si ascolta il legno. Le giunzioni si controllano una per una; una gamba instabile va fermata prima di ricevere nuove tensioni.
Attrezzo · Morsetti e martello
La juta passa sopra e sotto, come un intreccio. Il tiracinghie porta ogni nastro in tensione sul fusto: qui nasce il sostegno delle molle.
Attrezzo · Tiracinghie e chiodi
Ogni molla viene cucita alle cinghie. Poi lo spago le collega e le abbassa insieme, mantenendo la curva della seduta. Un nodo alla volta, la mano regola la risposta.
Attrezzo · Spago, ago e martello
La tela separa il ferro dall’imbottitura. Si tende sopra le molle e si ferma con punti saldi: una superficie stabile su cui costruire la forma.
Attrezzo · Tela, ago curvo e spago
Il crine si distribuisce senza lasciare vuoti, si lavora e si modella. Il bordo prende corpo attraverso i punti: la seduta comincia ad avere il suo profilo.
Attrezzo · Ago da tappezziere
Un velo addolcisce il passaggio fra imbottitura e rivestimento. Le mani cercano le irregolarità che la stoffa potrebbe rivelare.
Attrezzo · Mani e forbici
Si osserva il verso del tessuto, si taglia e si tende seguendo la forma. Una cucitura dritta e un motivo allineato raccontano il tempo dedicato anche alla superficie.
Attrezzo · Forbici, ago e filo
Il valore del tempo
Il conto comincia con l’esame del pezzo, prosegue con lo smontaggio e con la verifica del fusto. Poi arrivano cinghie, molle, imbottitura e rivestimento.
Le ore cambiano secondo ciò che si trova sotto la stoffa e ciò che si può conservare. Per questo il preventivo nasce dopo aver visto la seduta, non da un prezzo uguale per tutte.
Si conserva quello che regge. Si rifà quello che ha ceduto. Muovi il cursore per confrontare la superficie prima e dopo.
Per cominciare bastano poche cose. Poi il pezzo va guardato da vicino: ogni seduta ha la sua storia.
Dietro le quinte · Luca Barrilà
«Bottega del Crine» è un nome di fantasia e tutto ciò che hai letto sopra è inventato per mostrare come può essere un sito di questo tipo: nessun dato, persona o risultato di un cliente. Sotto trovi il lavoro reale da cui nasce, senza il nome del cliente.
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Il mondo di Bottega del Crine: colori e caratteri suoi
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